Nuoro compie un nuovo, significativo passo avanti nella medicina cardiovascolare. Presso la Cardiologia Interventistica dell’Ospedale San Francesco è stato eseguito con successo il primo caso utilizzando il catetere FaraPoint™ della Boston Scientific per ablazione ad elettroporazione, una tecnologia di ultima generazione ancora in fase di limited release nel mercato italiano. Il centro nuorese è il primo in Sardegna ad adottarlo e si colloca tra i primi sette in Italia, insieme a realtà di eccellenza come il San Raffaele e il Monzino di Milano e la Clinica Montevergine di Mercogliano.

Si tratta di un risultato che non è solo simbolico, ma rappresenta un cambio di paradigma nel trattamento delle aritmie cardiache, in particolare della fibrillazione atriale.

COS’È L’ELETTROPORAZIONE E PERCHÉ CAMBIA LE REGOLE

L’elettroporazione, o Pulsed Field Ablation (PFA), è una tecnica innovativa che utilizza impulsi elettrici ad alta intensità e brevissima durata per creare micro-pori nelle cellule cardiache, portandole alla morte selettiva.

A differenza delle tecnologie tradizionali (radiofrequenza o crioterapia), che agiscono tramite calore o freddo, la PFA ha un vantaggio cruciale: colpisce selettivamente il tessuto cardiaco, risparmiando strutture delicate circostanti come esofago, nervi e vasi.

Gli studi internazionali più recenti – tra cui trial multicentrici europei e statunitensi – hanno dimostrato una elevata efficacia, tempi procedurali ridotti ed un profilo di sicurezza superiore, con minori complicanze rispetto alle tecniche convenzionali

In parole semplici: una procedura più sicura, più veloce e più mirata.